Massimo Cellino minaccia : “Ritiro il mio Brescia”. Ma ci ricordiamo chi è Cellino?

Ormai è una discussione giornaliera, quella di arrivare ad una conclusione se giocare o meno e finire il campionato di Serie A. In attesa dell’Assemblea di domani da parte della Lega di Serie A che ha in programma l’ennesimo incontro con tutti club italiani, oggi avrà luogo una riunione informale dei rappresentanti dei 20 club, con alcune società che sono chiaramente schierate per il no alla ripresa del campionato e allo sforamento oltre la data data del 30 giugno.

Chi porta la bandiera anche in maniera presuntuosa, è il Brescia di Massimo Cellino che nel suo conosciutissimo modo di fare ha detto la sua in risposta alla categoria dei ‘Si’ : Questa stagione non ha più senso ha dichiarato il numero uno del club lombardo alla Gazzetta. “Ci siamo fermati, nessuna squadra tornerà come prima, gli stadi a porte chiuse, in più c’è il rischio per la salute degli atleti. Per me tornare all’attività è una pura follia. Se ci costringono sono disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.

In pratica Cellino chiude le porte ad un eventuale ripresa del Campionato. Non solo dichiara che sarebbe un errore gravissimo tornare a giocare, ma minaccia anche di ritirare il suo Brescia per rispetto dei cittadini che hanno perso i propri cari. Ma ci scusi sig. Cellino, perchè questa dichiarazione? Perchè questa velata minaccia ai suoi colleghi Presidenti? Perchè da dell’arroganti e irresponsabili ai dirigenti Uefa, accusandoli di pensare solo ai propri interessi economici e alle Coppe?

Forse al Presidente Massimo Cellino sfugge la sua storia, la sua cronaca, quello che fatto quando era alla guida del Cagliari e non solo. Per correttezza e dover di cronaca riportiamo ‘alcuni’ eventi che ritraggano il Presidente Massimo Cellino e sue azioni :

Dal QDL Il Quotidiano del Lazio : 

Il 14 febbraio 2013 viene arrestato in maniera cautelare insieme al sindaco di Quartu Sant’Elena Mauro Contini e all’assessore allo sport dello stesso comune Stefano Lilliu, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cagliari sui lavori di adeguamento dello stadio Is Arenas. Le accuse a carico del presidente del Cagliari Calcio sono peculato e falso ideologico. Dopo tre mesi, il 14 maggio, gli vengono revocati gli arresti domiciliari, insieme al sindaco quartese Contini e all’assessore Lilliu.

Nel 2010 Cellino si è recato a Londra, con la cifra di 68 milioni di euro, per acquisire il West Ham United Football Club. L’acquisizione, che prevedeva l’insediamento dello stesso Cellino alla guida del club londinese, è sfumata nelle battute finali. A lui, infatti, sono stati preferiti David Sullivan e David Gold, ex proprietari del Birmingham.

Il 1º febbraio 2014, dopo alcune settimane di trattativa, acquista il 75% delle quote del club inglese Leeds United Association Football Club tramite la compagnia Eleonora Sport Ltd., di proprietà della stessa famiglia Cellino. A causa della condanna per evasione fiscale comminatagli in Italia, la Football League ha bocciato l’acquisto della squadra inglese Leeds United Association Football Club.

Pertanto visto e considerato azioni poco lineari a quelle che sono le normative legali vigenti avute dal Presidente Cellino, crediamo sia di poco garbo dare ai dirigenti Uefa degli arroganti e degli irresponsabili. Come anche pretendere che tutta l’italia calcistica segua la ‘volontà’ del Brescia, altrimenti non lo si vedrà più in Campionato. Forse è il caso di rettificare un atteggiamento un po troppo presuntuoso e fare marcia indietro, e chissà magari sperare che se il Campionato riprendesse la sua marcia di normalità, vedere il Brescia lottare con le unghie e con i denti per restare in Serie A.

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