Il Motomondiale 2020 ai tempi del Coronavirus e considerazioni sulla Ducati

di Alberto Aghakhan Gaigan

La cancellazione del GP del Qatar e il rinvio a data da destinarsi del GP di Thailandia, a
causa dell’emergenza coronavirus, hanno posticipato l’inizio del motomondiale 2020 al
cinque aprile, data in cui si dovrebbe tornare a gareggiare in occasione del prestigioso GP
delle Americhe (Austin, Texas).
Questo eccezionale rinvio può essere un vantaggio per tutte le maggiori case motociclistiche,
al fine di rendere i propri piloti più competitivi ai massimi livelli. L’obiettivo principale per
ogni atleta sarà senza dubbio cercare di mettere in difficoltà in ogni occasione il campione in
carica Marc Marquez, vincitore degli ultimi quattro motomondiali, che vanta a soli ventisette
anni appena compiuti (il diciassette febbraio) il record di otto motomondiali vinti tra tutte le
categorie.

Se le possibilità di vittoria del titolo finale sembrano assai ridotte per tutti i rivali del
mattatore spagnolo, rimangono molto aperte e difficilmente pronosticabili gli altri
piazzamenti del podio. Per questo motivo sarà fondamentale per ogni pilota gareggiare in
ogni pista al massimo delle proprie potenzialità senza fare particolari calcoli di classifica, ad
eccezione delle gare finali, in cui il punteggio di ciascun piazzamento può essere di
fondamentale importanza.

Il secondo pilota più quotato del motomondiale è il ducatista Andrea Dovizioso, etichettato
ingiustamente come ‘eterno secondo’ da una parte minoritaria della critica, dopo i secondi
posti della classifica finale degli ultimi tre anni. Soprattutto durante l’ultimo anno la distanza
è apparsa incolmabile fin dalle prime gare, lasciando delusi e sconsolati tutti i tifosi del team
di Borgo Panigale. Ovviamente la speranza per il nuovo anno sarà senza dubbio di tornare ai
fasti del 2017, quando Dovizioso vinse ben sei gran premi e si giocò la vittoria finale fino
all’ultima corsa, in cui purtroppo cadde e dovette ritirarsi.

Infine, anche la classifica costruttori sembra quasi impossibile per la Ducati, dopo il terzo
posto del 2019 e la larga vittoria da parte del team Honda. Premesso ciò, l’augurio di nuove
sorprese e di una competizione sempre sul filo dei punti sono fondamentali per godersi al
meglio le grandi emozioni che questo incredibile sport riesce a trasmetterci.

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