ESCLUSIVA, Intervista ad Enzo Galano che presenta ‘Quando i calciatori avevano facce da calciatori’

Quanto ci piace il Calcio? Chi ama lo Sport più bello del mondo, è consapevole che stare a casa in questo periodo e non assaporare l’emozione e l’adrenalina che genera una partita di calcio, mette tristezza. Qualcuno vive per il calcio o semplicemente attende con profonda e importante ansia, la partita della sua squadra del cuore. Che sia di Champions, di Europa League, di Campionato o della propria Nazionale, il calcio unisce il pensiero di milione di appassionati, tutti intenti a raggiungere quel gol che fa esultare nella stessa maniera sia sugli spalti di uno stadio o dal divano di casa. Ogni anno che passa, vede la transizione di giocatori, campioni, presidenti di ogni squadra, ma la storia resta e anche se un giocatore lascia la sua propria maglia ad un nuovo arrivato, quello che ha fatto in bene o in male, resta nel pensiero dei propri tifosi.

Tutti noi abbiamo dei miti del passato che magari abbiamo convissuto chissà per quanti anni. Il calcio vive il presente puntando sempre su un futuro che crediamo vittorioso, ma che dire dei nostri beniamini storici. Che fine hanno fatto? Come lo vivono il calcio moderno? Ricordiamo l’emozioni che ci hanno trasmesso?

Abbiamo incontrato Enzo Galano, ex giocatore del Foggia Calcio negli anni 1981/82 e 83, il quale da vero appassionato di calcio giocato, ha voluto tramandare la storia del mondo del pallone vissuto, creando e fondando un Gruppo su Facebook dal nome ‘Quando i calciatori avevano facce da calciatori’. L’Obiettivo è semplice, ricordare i Giocatori che hanno fatto la Storia di tanti club Italiani e raccontare ai giovani di oggi e di domani il sacrificio di tanti uomini che hanno sacrificato tutto per amore di questo sport. Galano si emoziona nel rivivere l’iniziativa, ma sarà bello rivivere la sua esperienza dalle sue stesse parole :

“Un pomeriggio di 10 giorni fà, mi arriva una foto del Foggia Calcio degli anni 75/80, con  invito ad iscrivermi al gruppo su Facebook. Chi me la manda è un mio caro amico di Legnago (VR), allenatore amatoriale di una scuola calcio locale, Luca Zaghi. La foto ritraeva tutta la squadra del Foggia dove Pirazzini detto “Pirazza” era capitano ed è rimasto capitano per tutti gli anni che ha giocato  da professionista, quindi unica maglia ed “unico” C4PIT4NO maglia Nr 4, mio caro amico e dirigente poi del Foggia ai miei tempi.

Io ho vestito la maglia dei Satanelli per qualche anno. Il gruppo era stato creato 2 anni prima e aveva al momento del mio ingresso una quarantina di iscritti. Fondatori e amministratori sono Cristiano Macca, Alberto Bustaggi, Luca Costantini e Carmine De Santis. A questo punto mi viene un idea davvero ‘gajarda’. Interpello il mio amico Gianni e lo invito a iscriversi al gruppo, proprio per la foto pubblicata, comunicandogli di estendere l’invito agli altri ex colleghi, spiegandogli la mia idea…

Gianni è eccitato per quello che sto creando, anche perchè lui è un nostalgico, come del resto tutti. La mia idea è quella di far rivivere il calcio di quegli anni, facendo interagire i tifosi con i loro idoli, cosa mai fatta prima. Così tutto comincia. Si crea il gruppo e la pagina ‘Quando i calciatori avevano facce da calciatori’. Una volta invitati i calciatori a loro volta si iscrivono in tanti, anche degli anni 60, pubblicando foto e ricordando battaglie trascorse, in molti si risentono tra di loro dopo 30 anni e più, i tifosi si scrivono con i loro beniamini, e la cosa sta crescendo ogni giorno. Un’idea incredibile che ha dato subito frutto. In una settimana abbiamo oltre 1000 iscritti, e sicuramente cresceranno. La cosa bella, con ringraziamenti privati che ricevo, è che gli ex beniamini si sentono rinati, facendogli rivivere una seconda giovinezza. Tanta gente non li riconosce neanche più se li dovesse incontrare, mentre adesso è diverso. Una cosa notevole che sto toccando con le mie stesse mani, è che si stanno affacciando anche giovani tifosi, e stanno scoprendo un mondo nuovo, non fatto di immagine e marketing, ma fatto di sacrifici e sudore, quello che al giorno d’oggi manca.

Un supporto particolare è dato anche dal Sig. Pierantonio Ravasi possessore di oltre 500 maglie di vecchi calciatori e amico di tanti. Il mio obbiettivo è quello di far crescere questa pagina di calcio vero quasi dimenticata, e far conoscere alle nuove leve il passato, passato fatto di pochi soldi e sacrifici, dove i presidenti erano grandi uomini rimasti nei ricordi di tutti. Poi come si vede, si presentano libri di campioni, che attraverso i loro racconti ci fanno un pò sognare. I nomi come Albertosi, Pirazzini, Ceccarelli, Cerilli, Patino, Guarneri, Chiarugi e tanti altri, sono nomi importanti della storia del calcio. Si sono iscritti anche giornalisti come Marino Batoletti, Pierpaolo Catozzi, pilastri del giornalismo sportivo, Antonio Troisi, giornalista sportivo del Corriere dello Sport area sud di quegli anni, Peppino Baldassarre enciclopedia del calcio anni 60/70/80 fino ai giorni di oggi, e tanti altri. Una cosa bella che mi è capitata, è che mi ha scritto un tifoso di Albertosi, dicendomi di aver pianto di gioia per aver interloquito con Ricky, stampandosi i vari messaggi tra di loro e portando il tutto a conoscenza di chi incontrava, per lui tutto surreale, chiedendomi se fosse proprio Albertosi. Gli ho risposto positivamente con la successiva espressione gioiosa e felice. E’ accaduto anche con altri, come potete leggere sul gruppo. Ricevo oramai non so quanti messaggi al giorno, diventando difficile da gestire, visto che ho il mio lavoro e una famiglia. Una cosa stana ma bella è vedere la partecipazione di tantissime donne ex calciatrici e nuove, che si iscrivono e commentano sul gruppo. Non avrei mai potuto creare questa ‘famiglia’ senza l’aiuto di Gianni Pirazzini. Un ringraziamento particolare a Boranga perché in queste ore come tutti sappiamo è impegnato con la professione di medico e Dio solo sa quanto l’Italia intera ha bisogno del supporto di personaggi cosi importanti e indispensabili.

Anche se il mondo è cambiato, i tifosi restano comunque, e sperando che questo brutto periodo del coronavirus finisca, la pagina ci tiene lontano da questo pensiero e credo che forse è stato proprio il destino.”

Siamo sicuri che il Gruppo ‘Quando i calciatori avevano facce da calciatori’ farà la storia. A pensarci bene, è un Gruppo che non potrà mai morire, perchè ogni giorno che passa è la storia del giorno presente. Chissà, magari un domani troveremo ad interargire con noi sul gruppo calciatori del calibro di Messi, Ronaldo, Immobile, Milinkovic, Totti o Del Piero. Forse metteranno un ‘Mi piace’ ad un nostro commento o ad una foto che ci ritrae insieme a loro prima o dopo una partita di chissà quanto tempo prima…Chissà. Ma pensate quale sarà la nostra emozione? E la loro nell’essere ricordati?

La storia serve a questo, a trasmettere emozioni e coraggio per affrontare il futuro. Siamo felici di aver conosciuto questa realtà e siamo sicuri che portare a conoscenza la nascita del Gruppo ‘Quando i calciatori avevano facce da calciatori’ farà vivere il presente calcio, nella semplicità in cui si è giocato in passato.

 

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