Ma i “Rosacortisti” ora cosa altro s’inventeranno per denigrare la Lazio?

Eh si, anche quest’altra teoria dei cosidetti “rosacortisti”che sostengono che la Lazio non abbia delle seconde linee affidabili e in grado di non far perdere qualità all’undici titolare, è andata a carte e quarantotto in quel di Marassi Ligure della città di Genova dove una Lazio vince contro un Genoa assatanato per tutti e 95 minuti, partendo inizialmente con ben 5 giocatori del gruppo delle “seconde linee” a cui se ne è aggiunto un sesto a partita in corso.  Ma questa è l’ennesima conferma come i “soloni del calcio” in realtà non ci hanno mai capito molto di questo affascinante e imprevedibile gioco. Ma soprattutto non ci hanno mai capito nulla di Lazio, del suo allenatore, del suo DS e del suo presidente.
Molti sostenevano anzi, gridavano ad altra voce che la Lazio aveva “soltanto” negli 11 titolari la forza per essere all’altezza delle prime della classe. Il loro punto di forza infatti stava nel fatto che le seconde linee non avrebbero consentito alla squadra di sostenere la qualità espressa dai titolari e che inevitabilmente, sarebbero giunti quei problemi che da sempre hanno caratterizzato la Lazio di Lotito. Il motivetto è sempre il solito, la Lazio subisce da sempre un crollo verticale nel girone di ritorno e addio sogni di gloria di una qualificazione Champions o altro. Stavolta però eccola lì imperterrita questa Lazio essere seconda a 1 solo punto dalla Juventus prima in classifica. Eccola lì ad aver tracciato un solco profondissimo tra Lei e la quinta in classifica (la Roma) di ben 17 punti effettivi  che al momento  sono 18 virtuali con la miglior differenza reti attuale. Eccola lì quindi a giocarsi dopo 25 giornate uno scudetto con quella consapevolezza che la trasforma in un predatore cinico che non ha pietà di nessuno.
Ma torniamo alle famose “seconde linee inadeguate”

A Genova contro il Genoa la Lazio iniziava la partita con ben 5 riserve. Marusic, Caicedo, Jony, Patric, Vavro. Si il tanto bistrattato Vavro che all’ultimo ha preso il posto di Acerbi che non era al meglio già da qualche giorno. E non contenta la squadra biancoceleste, si è concessa il lusso di inserire anche Cataldi, portando quindi a 6 i giocatori “alternativi” in campo.  Ora domandina facile facile, qualcuno ha visto o ha notato una differenza tra questa Lazio imbottita di riserve e quella titolare? Personalmente nessuna anzi,  con 6 giocatori di movimento in campo su 10 quindi il 60% delle riserve a giocare, la Lazio ha sfoderato una delle sue migliori partite sotto il profilo caratteriale e qualitativo. Ha saputo soffrire quando era il momento di soffrire, e ha saputo colpire quando era il momento di colpire.

Ma veniamo al dettaglio di tutti questi giocatori inadeguati.

CAICEDO:
E’ ufficialmente l’attaccante di riserva e lo fa con serenità conscio del suo ruolo all’interno della rosa.
In questa stagione ha totalizzato fino alla 25 giornata, 20 presenze con 861 minuti giocati che determinano una media minuti giocati per presenza di  43,05 minuti. In queste 20 presenze ha totalizzato 8 gol e 4 assist il che vuol dire che 12 gol dei 58 complessivi della Lazio, sono passati in maniera diretta o indiretta da lui. I punti conquistati grazie ai suoi gol e ai suoi assist sono stati 18 sui 59 complessivi fin qui conquistati dalla squadra. Non male per essere una riserva inadeguata e che se dentro la partita, fa perdere la qualità rispetto al titolare.
MARUSIC:
E’ l’alternativa a Lazzari sulla fascia destra.
In questa stagione ha totalizzato fino alla 25 giornata, 10 presenze con 686 minuti giocati che determinano una media minuti giocati per presenza di  68,60 minuti. In queste 10 presenze ha totalizzato 2 gol che hanno contribuito in maniera decisiva alle vittorie di Lazio – Parma  2- 0  e Genoa – Lazio 2 -3  con 6 punti in classifica.
JONY:
E’ l’alternativa sulla fascia sinistra di Lulic.
In questa stagione ha totalizzato fino alla 25 giornata, 14 presenze con 561 minuti giocati che determinano una media minuti giocati per presenza di  40,07 minuti. In queste 10 presenze ha totalizzato 1 assist che ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria di Cagliari quindi anche lui porta 3 punti per la classifica.
VAVRO:
In questa stagione ha totalizzato fino alla 25 giornata, 5 presenze con 194 minuti giocati che determinano una media minuti giocati per presenza di  38,80 minuti.
CATALDI:
In questa stagione ha totalizzato fino alla 25 giornata, 13 presenze con 335 minuti giocati che determinano una media minuti giocati per presenza di  25,76 minuti. In queste 13 presenze ha totalizzato 1 gol che ha contribuito in maniera decisiva alla vittoria contro il Genoa quindi anche lui porta 3 punti per la classifica. Da ricordare anche il gol in supercoppa italiana del 3-1 sulla Juventus in terra araba.

In aggiunta  a questi 6 giocatori alternativi, ce ne sono altri che  hanno contribuito positivamente al rendimento meraviglioso della squadra in questa stagione.
Parliamo di  PAROLO, LUKAKU (1 assist decisivo in Fiorentina – Lazio), BASTOS (1 gol).

Quindi in parole povere e anche oggettive, abbiamo 19 giocatori che per rendimento in questa stagione, non hanno fatto perdere qualità complessiva alla squadra ed hanno permesso a quest’ultima di giocare partite di alto livello e conquistare punti  in tutti i campi.

Eppure la frangia dei “Rosacortisti” da tempo sostiene che la Lazio non ha ricambi all’altezza, non ha giocatori in grado di sostituire nessun titolare, non ha quindi una rosa sufficientemente qualitativa per restare lassù in campionato a competere per quel triangolino magico di tre colori chiamato scudetto. Anzi, con tutto che la Lazio ha attualmente 17 punti effettivi sulla quinta classificata a 13 giornate dal termine, la stessa frangia dei rosacortisti non è ancora convinto del piazzamento Champions e sostiene che le squadre che attualmente sono sotto in classifica vedi Atalanta, Roma e anche Napoli, sono ancora in grado di riprendere la Lazio e superarla estromettendola quindi dal sogno Champions.
Senza contare che tra i rosacortisti, ci sono anche quelli che aggiungono che la Lazio ora sta lassù solamente perché quest’anno la classe arbitrale è stata molto benevola con la squadra biancoceleste fischiandogli a favore ben 14 rigori. Peccato che tali soggetti non vanno a leggersi determinati dati oggettivi che parlano di una Lazio che fino ad ora è prima in una speciale classifica di azioni d’attacco  collezionando ben 875 azioni in attacco. La seconda classificata ne ha totalizzati 535, cioè ben  340 azioni d’attacco in meno della Lazio. Numeri questi che dimostrano come la squadra di Inzaghi  quei rigori, li ha meritati tutti perché dentro l’area avversaria c’è stata molto più tempo di tutte le altre squadre del campionato e le immagini dei rigori assegnati dimostrano in maniera inoppugnabile, che l’arbitro di turno ha sempre fischiato bene. Inzaghi indubbiamente sta avendo un grande merito in tutto questo, e cioè quello di fregarsene di tutte le voci ambientali su questo o quel giocatore definito scarso o inadeguato. Inzaghi è sempre stato convinto della qualità di alcuni elementi come Caicedo, Patric, Vavro, tutti giocatori spesso e volentieri sbeffeggiati dagli stessi tifosi laziali che purtroppo  nel tempo, si stanno rivelando specializzati oltremodo nel cercare l’affossamento definitivo di alcuni giocatori che invece andrebbero sostenuti sempre perché indossano la maglia della Lazio e giocano per portare a casa un risultato positivo per la squadra.

I rosacortisti comunque, non saranno mai contenti anche di fronte ad una eventuale vittoria del campionato. Essi sicuramente hanno già pronti vari post sui social dove accuseranno la società di non aver allungato la rosa perché “ Con due o tre giocatori in più, questo campionato non lo vincevi all’ultima giornata o quasi, ma lo vincevi con 5 giornate di anticipo”. In conclusione, come capita spesso, i rosacortisti amano cascare sempre in piedi e allora ecco che la pratica del “ ti piace vincere facile? Ponci ponci ponci po” è la migliore che si possa attuare in questi casi. Ma è la Lazio stavolta che vince facile, che dissolve tutti i fantasmi, che sbaraglia qualsiasi teoria della scarsezza, che lotta spalla a spalla con la Juve a dispetto di tanti suoi tifosi, probabilmente nemmeno tanto tifosi, che la pronosticavano ad inizio stagione al massimo da 6/8 posto finale. Ma quest’anno la Lazio ha già preparato un pacco regalo a tutti i rosacortisti attivi. Un regalo semplice, essenziale, funzionale. Una scatola con dentro sgabello in pura radica di noce, una corda rigorosamente corta per non svilire la natura dei rosacortisti, un moschettone per agevolare l’attacco resistente. Il resto, beh… lascio a voi immaginare e scrivere il finale della storia.

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