All’ASDD Roma 2000 l’evento di presentazione di “Ascolta il Pallone”, presente anche il Principe Emanuele Filiberto di Savoia

Empatia, belle parole e presenze importanti, ma soprattutto tanta gioia, entusiasmo e amore per la diversità, questa la cornice che oggi  ci ha accompagnato durante tutto l’evento di presentazione di “Ascolta il pallone”: un libro di Stefano Tripetta, nato da un impegno nobile ed importante verso i bambini non vedenti della scuola calcio ASDD Roma 2000.

L’evento ha preso il via circa alle 10:00 di questa mattina, dalle parole di Fabio Pedrazzi (editore del volume), che fin da subito ha manifestato il proprio entusiasmo e la propria gioia nel aver portato a conclusione questo progetto cosi impegnativo ma allo stesso tempo cosi soddisfacente dal punto di vista dell’appagamento umano. Dopo questo breve preambolo la parola è poi passata all’autore del libro, Stefano Trippetta, che ha più volte ribadito l’importanza di immergersi in una realtà come quella del calcio per non vedenti. Una realtà, che sotto un certo punto di vista, potremmo definire quantomeno più sana rispetto a tante altre presenti sui comuni campi di calcio, spesso eccessivamente condite da astio e aggressività. Cose totalmente al di fuori del contesto dipinto dall’autore, in cui l’unica cosa davvero importante che emerge è l’amore per il calcio. E dato che si parla di calcio, non potevano di certo mancare le parole di Sauro Cimarelli, responsabile tecnico dell’ASDD Roma 2000 che, brevemente, ha rimarcato i concetti precendetemeni espressi, con ulteriori dichiarazioni d’amore per questa meravigliosa dimensione. L’ultimo a parlare è stato il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, un ospite importantissimo che non ha nascosto il suo stupore di fronte a questi fantastici piccoli calciatori, spiegando come, a volte, i veri ciechi possano essere coloro incapaci di conoscere ed apprezzare un contesto come quello che ci si è presentato oggi.

 

L’evento è poi proseguito, sfociando in momenti toccanti e dimostrazioni di puro affetto, delle quali, insieme allo staff tecnico, si è reso protagonista lo stesso Principe Emanuele Filiberto che, visbilmente emozionato da tutto l’ambiente, non si è fatto di certo pregare per scambiare qualche passaggio e tirare dei calci di rigore insieme ai bambini del centro sportivo.

 

 

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