Lazio, le seconde linee ti fanno grande

foto di Claudio Pasquazi

Quella di ieri è stata senza dubbio una grande Lazio. Una Lazio capace di chiudere il match in 20 minuti, per poi amministrarlo senza sprecare troppe energie. Quello che però ci teniamo a sottolineare, della partita di ieri, non è tanto la bravura dei vari Immobile o Luis Alberto (ormai quasi scontata), quanto la voglia delle seconde linee biancocelesti.

Uno dei più grandi punti di forza di questa Lazio, sta proprio nel lavoro di Simone Inzaghi, che è stato capace di rendere partecipe di questo grande progetto ogni singolo giocatore, indipendentemente dal minutaggio.

Ma la Lazio ha la rosa corta

Molti opinionisti, quando gli si domanda se la Lazio possa davvero lottare per lo scudetto, rispondono di no, per via della rosa eccesivamente corta. Ma è davvero cosi?

Senza dubbio i biancocelesti non sono forti dei nomi altisonanti presenti sulla panchina della Juventus, ma dire che questa Lazio è manchevole di ricambi è sicuramente un azzardo.

Potremmo riportare decine di episodi in cui i vari Caicedo, Cataldi e Patric si sono resi protagonisti di alcune delle innumerevoli vittorie che, in questa stagione, stanno portando la Lazio a lottare per il titolo più ambito. Ma forse non è in questi la risposta. Sì perchè la forza di questa squadra non è tanto negli episodi, quanto nella mentalità e nella grinta che Simone Inzaghi ha impresso su tutto il gruppo.

Ne è la prova Jony, un giocatore che a inizio stagione sembrava fare davvero fatica ad immedesimarsi in questa Lazio, ma che, ieri, si è resto protagonista di una partita quasi pefetta, andando più volte vicino al suo sesto assist stagionale. Senza poi dimenticare Patric, un altro componente che si sta rivelando davvero importante. Basti pensare che, con lo spagnolo in campo, i biancocelesti non sono mai andati sotto nel risultato. Per poi chiudere con Danilo Cataldi, forse il giocatore più emblematico del reale apporto che le seconde linee stanno dando al gioco della Lazio. Tralasciamo, volutamente, Felipe Caicedo perchè ci sembra riduttivo definirlo una riserva, anche se poi di fatto lo è.

In conclusione, quello che secondo molti è il punto debole della Lazio di Simone Inzaghi (ovvero la mancanza di ricambi), secondo noi è esattamente l’opposto: quello che rende la Lazio una grande squadra sta proprio nell’entusiasmo e nella capacità di adattarsi che le seconde linee stanno mettendo a servizio della causa biancoceleste. Nessuno escluso.

 

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