Simone Inzaghi e la sua ‘Zona Lazio’. L’Over The Top della Serie A

Ricordate Over the Top? Un film carico di tensione con tanto sentimento che aveva come protagonista un muscoloso Sylvester Stallone. Lincoln Hawk (Stallone) si guadagna la vita come autista di Tir. Dopo molti anni che non vede il figlio, la moglie Cristina cerca di farli incontrare, ma il nonno materno del bambino è un ostacolo alla loro riunione.

Lincoln deve guadagnarsi la fiducia di suo figlio e per poterlo finalmente riabbracciare, si iscrive in una gara di Braccio di Ferro, dove il premio finale, oltre ad una cospicua somma in denaro, c’è un tir nuovo di zecca che farebbe molto comodo a Lincoln che vorrebbe aprire una società con il figlio.

Nonostante i bookmakers lo diano quotato 20 a 1 cioè pochissime possibilità di vittoria, Lincoln scommette tutto quello che ha sulla sua vittoria finale, vendendo anche il suo camion.

L’avversario, l’imbattuto Bob “Bull” Hurley, già cinque volte campione del mondo, non lascia molte speranze e ben pochi sono pronti a scommettere su un colpo di scena, cioè la sconfitta di Hurley. L’incontro sarà estenuante e prolungato, ma la tensione morale e fisica non piegherà Lincoln, che malgrado l’aggressività e un pugno in pieno naso da parte dell’avversario, riuscirà ad avere la meglio.

Un aspetto che contraddistingue Lincoln nelle gare che vediamo nel film, è che a metà incontro quando è sotto pressione, Lincoln che ha sempre un cappellino in testa, prende il cappellino e gira la visiera verso la nuca. E’ come se fosse un segnale che gli da la carica per battere l’avversario.

Un segnale? Beh sembra strano, ma è ciò che trasmette il film. Lincoln gira il cappello, prende forza, consapevolezza e vince.

Un paragone forte, ma attuale quando vediamo la Lazio di Simone Inzaghi. Nelle ultime 10 giornate dove ha conquistato ben 30 punti (record per il mister biancoceleste). Risultati raggiunti quasi sempre nella parte finale delle partite. Dopo il 70° si entra in quella che è stata definita la ‘Zona Lazio’ con i gol che hanno determinato gli ultimi risultati.

Inzaghi è come Lincoln che ad un certo punto, capisce che è ora di spingere e di ‘battere’ l’avversario. Sembra come se dal 70° fa cenno ai suoi di smettere di tergiversare e di cambiare passo. E allora vedi che la difesa sale, il centrocampo fa muro e l’attacco diventa più fluido e pericoloso. Caicedo, Immobile, Correa, Luis Alberto, Milinkovic sono il Berretto che viene azionato da Lincoln-Simone Inzaghi e il risultato non può non essere positivo.

Quale sia il segreto del perché c’è la ‘Zona Lazio’ non possiamo saperlo, ma una cosa è certa. La ‘Zona Lazio’ c’è ed è evidente. Anche contro il Napoli, l’ultima partita in ordine cronologico, la Lazio di Inzaghi porta a casa i 3 punti dopo il 70°. E’ successo contro il Cagliari, la Juventus in SuperCoppa Italiana, contro il Brescia e cosi via. E’ ormai una certezza.

Come finisce Over The Top?  Lincoln vede il figlio e sarà lui a dargli quello stimolo in più che gli occorre per vincere l’incontro, il titolo e, soprattutto, il ricco premio in palio, sotto lo sguardo impotente del nonno ormai consapevole che nemmeno tutto il suo denaro basterà a trattenere il nipote. Entrambi rimarranno insieme per sempre, costituendo una nuova società di trasporti, che decidono di chiamare “Hawk&Figlio”.

La Lazio ha come stimolo una tifoseria ritrovata e un entusiasmo che dopo un periodo di latitanza è tornato fortemente sugli spalti dell’Olimpico.

Il Premio finale? Inzaghi & Co non si nascondono. La Champions è l’obiettivo, ma se il berretto continua a girarsi al 70°, vedremo una Lazio Over The Top.

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