Brescia – Lazio 1-2, una vittoria che farà la differenza

La vittoria di ieri della Lazio nella lunga camminata del campionato farà la differenza decisiva. Saranno stati 3 punti che alla fine conteranno come non mai. Difficile riprendere il ritmo e la brillantezza dopo la sosta natalizia fatta di relax, cene natalizie e qualche calice di spumante di troppo. La Lazio infatti non giocato col solito piglio, con il solito dinamismo, con la solita intensità. Ieri la palla girava più lenta e il Brescia seppur in 10 per tutto il secondo tempo, riusciva sempre a piazzarsi nel migliore dei modi impedendo quelle trame vincenti e ficcanti che solitamente la squadra di Inzaghi riesce a tessere e che gli permettono alla fine di vincere il match. A Brescia invece tutto era più difficile contro una squadra (e nel girone di ritorno le piccole giocheranno tutte così contro la Lazio) che dava il fritto per portare a casa un risultato positivo indispensabile per il suo cammino salvezza. Anche il solito impalpabile Balotelli ieri tornava e si sacrificava per la squadra recuperando molti palloni e riuscendo a spezzare spesso il ritmo della Lazio prendendo punizioni su punizioni.

Il prezzo però che si paga con supermario è sempre lo stesso, cioè quella sua antipatica esuberanza stupida nell’andare costantemente dall’arbitro a protestare anche per il freddo troppo secco che al lui non piace. La sceneggiata in occasione dell’interruzione per dei veri e propri fantomatici cori razzisti che ha sentito solo lui ne sono la testimonianza palese di come questo personaggio non ha nulla a che spartire con il mondo del calcio. Che lo stadio non sia un collegio di educande non lo si scopre oggi ma lo si sa dalla notte dei tempi. Sentirsi dire “ Balotelli figlio di p******” ovviamente non fa piacere, ma è uno degli effetti collaterali da sopportare quando giochi a livello professionistico e vieni profumatamente strapagato per farlo. Però cercare di far passare questo insulto gridato si a squarciagola, per un coro razzista mi sempre troppo per l’intelligenza di tutto il mondo calcistico. Balotelli la smetta una volta per tutte di irrorare le nostre domeniche calcistiche con le sue perle di arroganza e cialtroneria, tanto sarebbe rimasto antipatico comunque indipendentemente dal colore della pelle che nel suo caso poteva essere anche arcobaleno.

Se un soggetto è così, così rimane per sempre e sinceramente il calcio di oggi, di questi personaggi può tranquillamente farne a meno. Detto questo per un mio dovere d’opinione, la squadra biancoceleste anche questa volta acciuffa la vittoria in pieno recupero, il che vuol dire che la squadra mentalmente è sul pezzo fino all’ultimo nanosecondo disponibile di gioco. Lo dicono le statistiche questo, 5 partite dove la Lazio segna in pieno recupero facendo ben 6 gol che le hanno fruttato ben 13 punti su 15 disponibili. Ora la classifica dice che la squadra di Inzaghi è a soli 3 punti dalla vetta. La Roma ieri ha perso contro un Torino redivivo, allontanandola dalla Lazio e mettendola di nuovo nel calderone dove più di qualche pretendente vuole quel 4° posto Champions. Oggi vedremo se anche per le altre compagini varrà la regola della sosta natalizia. Vedremo quante di loro avranno avuto la capacità di scrollarsi di dosso le gozzoviglianti notti di relax e di festa, e quante invece saranno ancora rimaste impantanate a smaltire le bollicine dei calici di spumante di fine anno. Di certo c’è che quest’anno il campionato ha una protagonista in più, ed è la Lazio.

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