Juventus-Inter, Sarri-Conte. Una sfida a colpi di Record

La lotta Scudetto 2019/2020 è stata delineata. Juventus e Inter sono le uniche squadre che in questo momento ambiscono per lo Scudetto. Il Napoli, la Roma e la sorpresa Atalanta (20)8/2019) sono lontani, lontanissimi dalla vetta. Il ‘famoso’ Derby d’Italia sta entrando nel vivo del Campionato. “Chi ci sta davanti sta facendo qualcosa di incredibile, noi siamo lì ad un punto e anche noi stiamo facendo qualcosa di impensabile”. È quanto ha dichiarato subito dopo la vittoria sul Torino, Antonio Conte, il tecnico dell’Inter, il tecnico che con un inizio di stagione davvero straordinario sta regalando a tutti gli appassionati una lotta scudetto appassionante come mai era stata negli ultimi anni di dominio della Juventus. “La Juventus sta facendo qualcosa di incredibile” ha detto Conte e ha ragione, visto quello che sta facendo il tecnico Bianconero Maurizio Sarri che nonostante le ultime polemiche riguardanti CR7, sta sbaragliando qualsiasi critica sul campo.

Conte ‘da i numeri’, grazie al gol segnato da Lautaro a Torino che batte un’incredibile record: i suoi giocatori hanno segnato in tutte le partite stagionali fin qui disputate – 17 – e Conte è il primo allenatore della storia interista a far andare a segno la propria squadra nelle prime 13 giornate di Serie A (e con 11 marcatori diversi). Ma non finisce qui : Conte in panchina l’Inter ha vinto 11 delle prime 13 partite di campionato eguagliando un traguardo raggiunto soltanto una volta nella storia (ed era il 1950/51). Inoltre per la prima volta in Serie A l’Inter ha vinto tutte le prime sette trasferte stagionali.

L’ex tecnico Bianconero non vuole mollare il treno della Juventus e per farlo si affida sempre più alla coppia Lukaku-Lautaro: l’attaccante belga a Torino ha segnato il decimo gol da debuttante in A in 13 giornate (come lui, nella storia, solo Stefano Nyers nel 1948/49), mentre l’argentino, che ha già eguagliato il bottino personale della scorsa Serie A (6), si dimostra un bomber implacabile per sbloccare le partite (già otto gol segnati nel corso dei primi 30 minuti in tutte le competizioni).

La Juventus ha risposto a Bergamo grazie al ritrovato Gonzalo Higuaín (già 11 reti contro l’Atalanta in Serie A) che grazie alla sua doppietta ha raggiunto, a quota 121 gol, Mauro Icardi, al 50° posto dei migliori marcatori nella storia della Serie A. Le reti dell’ex Napoli e quella di Dybala hanno permesso alla squadra di Sarri di ribaltare l’Atalanta e hanno confermato che la Juventus è la squadra che ha guadagnato più punti (nove) da situazioni di svantaggio in questo campionato.

Il motto Bianconero “Fino alla fine” rispecchia il cammino della Juventus raggiunto sino ad ora, dove soltanto nel corso del primo tempo hanno subito 12 tiri (non accadeva dal 2017) e un calcio di rigore contro (già quattro i penalty in questo campionato, tanti quanti quelli fischiati contro nell’intera scorsa stagione).

Numeri che sembrano disegnare una squadra in difficoltà rispetto a quella di Allegri, ma non bisogna dimenticare che i bianconeri sono l’unica squadra, in Europa e in Sud America, ancora imbattuta in stagione. Lo scorso anno Allegri trovò la prima sconfitta il 7 novembre, nella sfida casalinga contro il Manchester United, alla quindicesima gara stagionale, mentre Sarri è già a 17 sfide senza sconfitte. A ciò si aggiungono i numeri dello Stadium: bianconeri sempre vincenti tra le mura di casa (6 su 6 in campionato, 2 su 2 in Champions League).

Una cosa è certa, c’è lo spettacolo che mancava da anni. La lotta Juventus-Inter entusiasma i propri tifosi e non solo. Il bello del Calcio è nelle mani di Sarri e Conte. 

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