Maran insegna a Gasperini che invece di piangersi addosso, si deve credere e continuare a giocare.

Il Cagliari non si ferma più e la Dea continua a perdere punti su punti. A Bergamo la squadra di Maran batte l’Atalanta 2-0 e aggancia i nerazzurri in classifica a quota 21 punti in zona Champions. Primo tempo a tinte rossoblu. La rete che sblocca la gara arriva al 33′ con un autogol di Pasalic, poi Gomez centra una traversa e Ilicic, perde la testa e si fa espellere al 39′. Nella ripresa Oliva (59′) raddoppia e chiude la gara, grazie ad un ottima giocata di Simeone. Il risultato raggiunto a Bergamo da parte del Cagliari è figlio di una prestazione mostruosa contro un avversario piegato sotto l’aspetto fisico e tattico. Gasperini non convince più, visti i 5 punti nelle ultime 4 giornate. In Champions ancora peggio con prestazioni al di sotto delle aspettative dei propri tifosi.

Il risultato di oggi non è un demerito dell’Atalanta ma di un ottimo Cagliari che sta cavalcando ottimamente un’onda d’entusiasmo di una regione intera. L’anno scorso la stessa Atalanta è stata la sorpresa del campionato di Serie A, oggi è proprio il Cagliari che dopo un mercato minuzioso e acquisti mirati, riesce domenica dopo domenica a dare conferme e regalare un’ottimo calcio.

Dall’altra parte c’è Gasperini che probabilmente dedica troppo tempo alle lamentele e alle critiche altrui (vedi la Lazio dopo il 3-3) invece di limare e delineare l’atteggiamento dei suoi. Un allenatore cosi ambizioso e di esperienza come Gasperini non sta dando un segnale importante alla sua rosa, alla società e all’intera tifoseria bergamasca. La sconfitta contro il Cagliari potrebbe essere un segnale importante per ripartire, oppure crollare definitivamente.

 

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