NAZIONALE: Gianluca Vialli sarà il nuovo capo delegazione degli azzurri

Gianluca Vialli torna in azzurro. Non come calciatore, ovviamente, ma come capo delegazione della Nazionale guidata da Roberto Mancini. Fallita definitivamente la trattativa con Ferrero per l’acquisizione della Sampdoria, l’ex attaccante blucerchiato e della Juventus, tra le altre, ha accettato la proposta del presidente federale Gabriele Gravina.
“Sto bene, sto continuando le cure ma i risultati sono positivi, – ha raccontato lo stesso Vialli – quindi non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Ringrazio Gravina per avermi aspettato, nei prossimi giorni ci sarà modo di approfondire con lui come allargare il mio contributo, oggi ci sono i presupposti per dire sì. Percentuali? No, io ogni tanto vedo percentuali di altre cose…quindi le percentuali è meglio lasciarle stare. Oggi l’idea è essere qui anche per il prossimo raduno e poterci partecipare con il nuovo ruolo.Da parte mia non c’è alcun problema, se possibile mi sento una persona migliore. Spero che neppure da altri ci sia alcun tipo di condizionamento: quando arriverà una sconfitta, sperando che non arrivi mai, la mia salute non deve minimamente incidere. Sono qui per vedere come funzionano le cose, per calarmi in questa situazione, per capire. Ho trovato tanti amici, a cominciare da Roberto, con cui ho vissuto momenti fantastici. È bello rientrare in un certo tipo di routine, sono un po’ arrugginito. E poi qui a Roma c’è anche una partita che può essere decisiva: quindi è il momento giusto, il che rende tutto molto speciale. La mia idea è entrare e imparare in azzurro. Ho fatto un Master in business, ho fatto anche l’allenatore, ho idea su come si fa questo lavoro ma la Nazionale non la frequento da anni. Qui tutto funziona come un orologio svizzero, io vorrei aggiungere qualcosa. Mancini? Appena mi ha visto l’altro giorno mi ha detto ‘cosa fai, ti metti la tuta? Anche i dirigenti si mettono la tuta?’. E io gli ho detto che sarei stato felice di dargli una mano. Mancini sa che c’era questa possibilità di diventare capo delegazione, Gravina ne aveva parlato prima con lui. La mancata qualificazione al Mondiale? Mi è dispiaciuto, da italiano che vive all’estero ancora di più. Però ho anche pensato che sarebbe stata un’opportunità per ripartire. E con Roberto mi sento in buone mani. Si stanno costruendo le basi per vincere. La trattativa con la Sampdoria? Semplicemente non ci siamo messi d’accordo sul prezzo, non è colpa di nessuno, chi vende ha un’idea, chi compra ne ha un’altra. Non è stato possibile trovare un punto d’incontro. Io l’ho sempre trattata come una cosa riservata, mi dispiace che abbia condizionato l’umore e i risultati della Samp. Ma certo non sono andato da Mara Venier o da Simona Ventura a parlarne. Peccato, perché nella Samp lavorano tanti ottimi professionisti con cui mi sarebbe piaciuto fare qualcosa, anche se poi Ferrero si prende sempre tutti i meriti… Possibilità che il discorso si riapra? A questa domanda non riesco a rispondere”.

Translate »